Una pensionata di Treviso riceve su WhatsApp: 'Ciao mamma sono Marco, ho rotto il telefono, ti scrivo dal numero di un amico. Mi serve un bonifico urgente di 1.800 EUR per chiudere il contratto, ti restituisco appena posso. Non chiamare il vecchio numero che è bloccato.'
La signora bonifica. Solo tre ore dopo Marco torna dal lavoro e scopre la truffa. L'IBAN era polacco, intestato a una mule reclutata online. Il numero WhatsApp è stato dismesso entro 6 ore.
Mythos ha analizzato il messaggio: dialetto inconsistente con la madre, IBAN ricondotto a un cluster noto della Polizia Postale di Verona. Il numero era una SIM virtuale UK già segnalata. Il dossier ha collegato il caso a 47 altri attacchi sulla stessa rete di mule nel triveneto.